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zagazig


Diario


25 aprile 2010

LIBERIAMOCI

Il neogovernatore leghista Luca Zaia dice oggi, in occasione della Festa della Liberazione, che "Non si sono accorti che la guerra è finita da 65 anni" rivelando l'incapacità di pronunciare la parola comunisti, o il soggetto delle frasi, ed al tempo una visione futurista della storia.
Certo è, però, che la raccolta dell'acqua del Monviso per poi versarla nell'ampolla di vetro di Murano assomiglia tanto al rito del sangue che si scioglie tra le mani del Vescovo di Napoli, "come fosse sgorgato quel giorno stesso dal corpo del santo", solo che al posto del Vescovo c'è Bossi e al posto del dio Po c'è San Gennaro. 


Roberto Calderoli, l'attuale ministro della semplificazione, al tempo in cui era Vicepresidente della Commissione Affari Sociali, sposò con rito celtico la sceneggiatrice Sabina Negri, in presenza del Druido lì convenuto ad officiare. Questo rito a differenza di quel che possa apparire sancisce invece qualcosa di tradizionalmente moderno perchè, al di la dell'età storica del matrimonio celtico, la donna celtica era una donna libera, che possedeva domini e che nella coppia poteva essere dominante nelle decisioni. Non esisteva il culto della verginità o della purezza della sposa anzi la donna celtica godeva di una grande libertà sessuale e poteva avere figli da uomini diversi.
In sostanza siamo in  linea coi tempi.



Ma il richiamo di Zaia, nonostante la modernità di Calderoli, continua a non convincermi. Insomma l'ampolla, il dio Po, il matrimonio celtico, ma anche, e sopratutto, il 1176, la mitica battaglia di Legnano. Insomma anche quella è una guerra passata da tempo,  eppure è un simbolo fondante della Lega di oggi. C'è sempre Eriberto lì col suo spadone nel simbolo della Lega.



Che differenze trova il governatore tra la resistenza padana e la resistenza nazi-fascista?
Una visione futurista della storia dovrebbe ben intendere che a distanza di circa 850 anni le Resistenze non potevano essere uguali. Eriberto nel secondo conflitto mondiale sarebbe stato annicchilito da un bombardiere e il suo ferro si sarebbe sciolto come il piombo di un soldatino. 
Però forse c'è qualcosa che il Governatore non sa incolpevolmente. L'Atto di nascita della Resistenza italiana risale al marzo 1943 quando entrarono in sciopero contro Mussolini le grandi città industriali del Nord. Ciò accadeva 67 anni fa.  Mancavano 15 mesi allo sbarco in Normandia e 60 giorni all'indispensabile resa dei nazisti a Stalingrado ad opera dei comunisti russi. 
Sono passati tredici anni invece dalle 9 tragiche ore di resistenza sul Campanile di San Marco.

LIBERIAMOCI..BUONA RESISTENZA A TUTTI...QUELLA VERA





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permalink | inviato da zagazig il 25/4/2010 alle 12:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
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